Il narcisista raramente si rassegna a perdere completamente il controllo sulla sua vittima. Anche quando sembra essersi allontanato, pianifica un ritorno strategico, soprattutto quando il narcisista ti vede forte e percepisce di star perdendo il dominio sulla relazione.
I suoi tentativi di riaggancio possono essere subdoli, mascherati da gesti affettuosi, richieste di aiuto o apparenti rimorsi. Il loro scopo è sempre lo stesso: coinvolgere nuovamente la vittima nella relazione tossica.
In questo articolo scopriamo le 6 principali strategie di riaggancio del narcisista, per aiutarti a riconoscerle e proteggerti.
Scopri se hai a che fare con una persona narcisista
Il riaggancio del narcisista: cos’è, quando avviene e perché?
Il riaggancio (hoovering) è la strategia con cui il narcisista tenta di rientrare nella vita della vittima dopo una separazione.
Questo comportamento può avvenire poco dopo lo scarto o anche a distanza di mesi, spesso quando il narcisista percepisce un calo di attenzioni o sente il bisogno di recuperare il controllo1.
È una dinamica che risponde a bisogni profondi del narcisista: confermare la propria influenza, soddisfare l’ego o evitare il vuoto interiore.
Se l’argomento ti interessa, ti invitiamo ad approfondire la tematica nei seguenti articoli: come rispondere ad un narcisista che torna e perchè il narcisista torna sempre.
Strategie di riaggancio del narcisista: 6 modalità
1. L’incontro “casuale”

Una delle tecniche più classiche. Il narcisista si fa trovare “per caso” nei luoghi frequentati dalla vittima: la palestra, il bar sotto casa o il parco dove porta il cane.
In realtà, si tratta spesso di un comportamento pianificato, volto a generare sorpresa e nostalgia, creando l’illusione di un destino che unisce. Questo tipo di incontro “casuale” è studiato nei minimi dettagli per riaccendere ricordi emotivi e far leva sulla parte più romantica e speranzosa della vittima.
2. Gli auguri nei giorni speciali
Che sia il compleanno, Natale, Capodanno o l’anniversario della relazione, il narcisista coglie queste occasioni per inviare un messaggio apparentemente innocuo. Frasi come “non potevo non pensarti oggi” o “spero tu stia bene” sono trappole emotive per riaprire la comunicazione.
3. La richiesta d’aiuto

Un’altra tecnica subdola è quella del contatto per una presunta emergenza: un problema di salute improvviso o una crisi esistenziale profonda.
Il narcisista, in questi casi, si presenta in uno stato di apparente vulnerabilità, dipingendosi come vittima e facendo leva sulla sensibilità e sull’empatia dell’altra persona. La vittima viene così posta davanti a un bivio morale: ignorare chi sembra in difficoltà oppure tendere una mano, anche solo per umana compassione.
4. Il messaggio nostalgico
Un riaggancio può arrivare sotto forma di un ricordo condiviso: “mi è capitata tra le mani una tua foto, che bei tempi” o “sono passato davanti a quel ristorante dove andavamo sempre”.
Questo tipo di approccio mira a riattivare il legame emotivo, facendo leva sui momenti positivi vissuti insieme.
5. Il cambiamento apparente
Talvolta il narcisista si rifà vivo presentandosi come una persona nuova: “ho capito i miei errori”, “sto facendo un percorso di crescita”, “ora sono diverso”.
Questo approccio seduttivo mira a smontare le difese dell’altro e a illuderlo che dare una seconda possibilità alla relazione sia una buona idea.
6. Il contatto tramite terzi
Se la vittima ha bloccato ogni canale diretto, il narcisista può usare amici comuni, familiari o social network per inviare messaggi indiretti. Frasi come “mi ha chiesto di te” o “vorrebbe sapere come stai” diventano strumenti per testare il terreno e tornare gradualmente nella vita dell’altro.
Conclusioni
Riconoscere le strategie di riaggancio del narcisista è il primo passo per spezzare il ciclo tossico. Questi comportamenti non sono semplici gesti d’affetto o nostalgia, ma veri e propri strumenti manipolativi usati per ristabilire il controllo emotivo.
È importante ricordare che, dietro ogni tentativo di ritorno, raramente si cela un reale cambiamento. Proteggersi significa anche ascoltare i propri segnali interiori, riconoscere le emozioni che emergono quando lui o lei torna a farsi vivo e avere il coraggio di mettere dei confini chiari.
Ricorda sempre che meriti relazioni sane, autentiche e rispettose. Il primo passo per costruirle è proteggerti da chi non sa amare davvero, ma solo manipolare.






